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Biasca, assemblea compatta per dare un futuro al Carnevale

Scatta ufficialmente un nuovo corso per il Carnevale di Biasca. In una serata in cui l’assemblea ha saputo compattarsi, dando luce verde al rinnovo del comitato tramite l’approvazione delle proposte messe sul tavolo dall’apposita commissione cerca. In qualità di presidente è stato nominato l’esercente Matteo Guidotti, mentre Patrick Mazza ricoprirà il ruolo di vicepresidente. Entrano nel comitato anche Ramona Abate (segretaria), Nadir Rodoni (cassiere) e i membri Loris BaggiLorenc Nrecaj e Lorenzo Polti. Riuniti ieri sera nella sala del Consiglio comunale, i soci della Carnevale Biaschese (una cinquantina i presenti) hanno dunque raccolto l’appello lanciato settimana scorsa su questo giornale dal coordinatore della commissione cerca Matteo Capretti, il quale – sottolineando le difficoltà affrontate in questi mesi per trovare persone disposte a mettersi a disposizione dopo le dimissioni in blocco del vecchio comitato ufficializzate lo scorso giugno – chiedeva di mettere da parte eventuali perplessità sul profilo dei nuovi candidati relative alla professione di alcuni di loro, aspetto che nel Borgo ha infatti generato qualche dubbio per il rischio di conflitti d’interesse. Ritenendole meritevoli di avere questa possibilità, Capretti spronava a dare fiducia alle sole persone che si sono messe a disposizione per raccogliere il testimone. In una situazione di parziale incertezza circa il futuro della società – in caso di bocciatura delle proposte Capretti aveva paventato lo scenario del deposito dei bilanci e conseguente entrata in gioco del Comune –, anche il presidente del gruppo carrista Cagna Gropp Ivan Cozzaglio aveva richiamato all’ordine la comunità biaschese, auspicando che possa ritrovare la passione di un tempo per i bagordi e soprattutto la motivazione per mettersi a disposizione per mantenere viva questa importante tradizione.

‘Più una preoccupazione da ‘vox populi’’

«L’articolo pubblicato sabato ha certamente aiutato a far capire che occorreva compattarsi e venirne a una – commenta Patrick Mazza, neo vicepresidente e responsabile della comunicazione –. L‘attività di esercente del presidente Guidotti e quella di imprenditore di un altro membro di comitato può forse essere una preoccupazione da ‘vox populi’, ma non per l’assemblea, che ha invece voluto dare fiducia a questo nuovo corso». Testa dunque all’edizione del 2023. Il tempo stringe e occorre mettersi subito al lavoro. Mazza spiega che nel corso delle prossime settimane il neoeletto comitato si adopererà per incontrare tutti gli attori coinvolti (autorità, corte Re Naregna, cuochi, esercenti, collaboratori esterni, società private) al fine di farsi conoscere e dare il via a un concetto di collaborazione trasversale. Al motto: “Taitù e pee più”, è intenzione del neocomitato presentare il programma 2022/2023 alla popolazione biaschese a inizio novembre. «Il Carnevale dello scorso marzo è stato organizzato all’ultimo minuto da un gruppo di coraggiosi biaschesi, a dimostrazione che a volte le cose semplici sono le migliori. Sarà dunque un ‘Carnevale intelligente’, nel senso che sarà un’edizione commisurata alle reali possibilità a livello di tempistiche, risorse finanziarie e nel rispetto della volontà della popolazione».

‘Vogliamo crescere in maniera graduale’

L’obiettivo è quindi cercare il consenso di tutti gli attori attraverso una politica dei piccoli passi. «Abbiamo intenzione di crescere in modo graduale. La nostra visione è infatti su tre anni, con l’obiettivo per il 2025 di riportare il Carnevale agli antichi fasti. E questo non vorrà dire ‘scimmiottare’ il Rabadan o altre manifestazioni che hanno vita propria e non possono essere paragonate a una Biasca, ma creare un evento che sia veramente apprezzato e condiviso dalla nostra comunità; creare un abito su misura per far sì che nel Borgo si possa tornare a respirare appieno il clima carnascialesco».

 

Organizzare attività tutto l’anno e aumentare il numero di soci

Il comitato eletto ieri ha pure espresso la volontà di proporre attività collaterali durante tutto l’anno, garantire la massima trasparenza nella comunicazione e aumentare il numero dei soci sostenitori. «Se lo scopo è riuscire a offrire un evento apprezzato, giocoforza speriamo che questa fiducia si traduca in nuove adesioni».

 

La Regione 20.09.2022

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